giovedì 29 gennaio 2009

Confronto.

Come può un politico rifiutare il confronto con un suo rivale? Questa è la domanda che si dovrebbe fare chi è pronto a votare Ugo Capellacci.
Un politico ha tra le sue doti quella di dover dialogare con la controparte, in Italia invece è oramai moda tra i politici, quella di rifiutare il confronto a prescindere, etichettando il rivale con ogni epiteto.
Ora chi si sente vicino al centro destra, dovrebbe quanto meno farsi questa domanda, e rispondersi: avrà paura? o sarà consapevolezza di non reggere il confronto?.

venerdì 23 gennaio 2009

Grazie.

Marina ed io siamo grati a tutti gli amici i colleghi di lavoro ed i parenti, che ci sono stati vicini in questi giorni, siamo veramente fortunati perché tante persone hanno portato un po di sollievo in questo triste momento... grazie.

martedì 13 gennaio 2009

Faber...

Per chi non dorme sepolto, consiglierei di ascoltare le canzoni di Fabrizio De Andrè, per capire cosa significhi la parola libertà.
Parola usata troppo spesso a sproposito, da personaggi che, nel proprio campo limitano agli altri, parola inflazionata in tempi dove di libertà non ce ne più.
De Andrè ha raccontato storie di personaggi di ogni genere, prostitute, carcerati, e tanti altri sempre con il massimo rispetto e sensibilità.
Oggi manca un cantautore del genere e si sente nel non sentirlo, per cui consiglio: ASCOLTATE De Andrè!!!

giovedì 8 gennaio 2009

Chiedeteci il sacrificio...

Ma perché si parla tanto di cambiamento nella politica italiana, e quando c'è la possibilità di poter ringiovanire la classe politica tutto tace?
Io ho più di un sospetto, che veramente i partiti siano ormai ad uso e consumo di pochi, che ormai questi siano solo dei gruppi organizzati di persone che non si preoccupino più della società civile.
Quando si sente un politico in TV, posto che si capisca quello che egli dica, e ci sono elezioni imminenti, lo si sente dire: Mi è stato chiesto il sacrificio... l' Italia ha bisogno di gente come me... etc etc.
Peccato che, magari, queste siano persone che ormai fanno un corpo unico con la poltrona che occupano, (spesso si dice che gli operatori delle pulizie spolverino pure loro, tanto hanno paura di perderla non si alzano mai!!!), e che quindi abbiano quasi nulla da offrire di nuovo alla causa.
Non mi stancherò mai di dire che noi prima di tutto dobbiamo riappropriarci del nostro futuro, e lo dobbiamo fare occupandoci anche di quella cosa un po pallosa che si chiama politica, che sia di destra o che sia di sinistra.