mercoledì 12 novembre 2008

"RAI 2"

Anche ieri come suo solito, la redazione di RAI 2 non si è smentita, nel format serale, si parlava della relazione che c'è tra resistenza e brigate rosse.
Tutto questo è offensivo nei confronti di tutti quelli che hanno dato la vita anche per permettere a quella sotto specie di categoria di giornalisti che OCCUPANO la TV pubblica di potersi esprimere!!!
Sicuramente loro sarebbero sopravvissuti anche con il Duce, figurarsi le loro performance...
Si tratta di vera e propria occupazione perché persone pagate per fare informazione, sono invece al soldo del padrone.
Ogni giorno non perdono occasione per buttare fango su un' idea buona, che è stata rovinata dall' uomo, il socialismo non è cosa sbagliata, la resistenza non è stata cosa sbagliata anzi, ma loro i signorotti della TV pubblica impecoriti lavorano affinché l' ignoranza abbondi.
Hanno una missione da compiere, appiattire l' informazione e renderla uniforme, TV pubblica come quella privata, con la differenza che noi per loro si paga il canone, per ricevere indietro valanghe di bugie.
Non sono giornalisti ma burattini e il mio disprezzo nei loro confronti è totale...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

tze' i ole notizie sui mass media neanche le leggo piu'.. e' tutta una bufala..

Anonimo ha detto...

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV - Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano, trovò la fede in punto di morte e ricevette i sacramenti cristiani. Lo ha affermato oggi mons. Luigi De Magistris, propenitenziere emerito del Vaticano e conterraneo di Gramsci, in una conferenza stampa stamane a Roma per presentare un catalogo di santini e immagini sacre. (segue). (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 28 - Finora del riavvicinamento al cattolicesimo di Gramsci si era parlato solo a livello di voci, mai confermate. Oggi mons. De Magistris, che in passato è stato tra i responsabili del Tribunale vaticano della Penitenzieria Apostolica (dicastero preposto alle indulgenze, ai perdoni e a controversie interne), ha invece fornito più di un dettaglio sulla vicenda. "Il mio conterraneo, Gramsci - ha detto il presule, che è attualmente in pensione - aveva nella sua stanza l'immagine di Santa Teresa del Bambino Gesù. Durante la sua ultima malattia, le suore della clinica dove era ricoverato portavano ai malati l'immagine di Gesù Bambino da baciare. Non la portarono a Gramsci. Lui disse: "Perché non me l'avete portato?" Gli portarono allora l'immagine di Gesù Bambino e Gramsci la bacio". "Gramsci - ha sottolineato De Magistris - è morto con i Sacramenti, è tornato alla fede della sua infanzia. La misericordia di Dio santamente ci 'perseguita'. Il Signore non si rassegna a perderci", ha commentato ancora l'esponente vaticano. (ANSA).