Posso solo immaginare cosa voglia dire lavorare per quell' azienda, chissà quale è stato il primo pensiero del titolare dopo la disgrazia... (c...o questa volta son c...i!!!).
Ma dopo a mente fredda si sarà detto, (ma figurati in Italia! non paga mai nessuno, lì più il crimine è efferato e più la fai franca!!!)
E così se ne pure sbattuto di fare le condoglianze ai familiari delle vittime, che non avranno mai delle medaglie al valore, che lasciano mogli e figli con una certezza, che dal giorno dopo tutto sarà più difficile, e tutto questo perché non sono morti al "fronte".
L' ipocrisia tutta Italiana è questa, la vita di un operaio di qualsiasi categoria lavorativa esso sia, vale cento volte meno quella di un soldato deceduto per la "libertà", (sempre che il soldato sia morto per mano di un nemico, perché se morto per l'uranio impoverito allora...).
E questa l' Italia, da domani tutto sarà come prima, ci saranno altre morti bianche, con l' unica preoccupazione per chi ci governa che ci sono sempre meno giovani che versano i contributi, e sempre più famiglie che riscuotono una pensione per un deceduto sul lavoro... W L'ITALIA!!!
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1 commento:
Pietro Atzeni
Con le missioni all'estero l'Italia si mette il frac, e a pagare il conto sono gli italiani ormai in affanno. Portano la democrazia da altre parti mentre qui la calpestano. Non mi si venga a dire che libertà di protesta è democrazia! Partecipazione è Democrazia ed è quella che ci viene negata. Meno soldi in guerre e più alla sicurezza di chi lavora questo vorrebbero gli italiani, ma da quell'orecchio non ci sentono. Ti saluto, buon anno a te e ai tuoi visitatori. Ciao.
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