Non è possibile, in Italia basta che qualcuno chieda Più diritti per i meno abbienti e viene additato ad estremista, io a Quartu, la città in cui vivo sono stato definito "ragazzetto" dal ns. Sindaco, solo perché suggerivo alcuni consigli per evitare delle privatizzazioni.
Anziché privatizzare il cimitero, mi sono permesso di dire al ns. primo cittadino di vedere come sono organizzate le città Romagnole ( si tenga presente per chi non conoscesse Quartu, che è una cittadina di mare di circa 70.000 abitanti limitrofa a Cagliari con spiaggia e laguna praticamente attaccata alla città).
Basterebbe, secondo me, creare strutture alberghiere e non villette lungo il ns. litorale, e soprattuto, visto che il ns. primo cittadino è anche presidente del parco del Molentargius, creare una struttura adeguata per permettere ai Sardi ed ai turisti di scoprire questa meraviglia.
Magari accompagnare le scolaresche per sensibilizzare i Più giovani al rispetto ambientale, facendo si che la città cresca insieme al suo parco.
Tenete presente che, all'interno di quest'area, vivono tantissime specie di uccelli e non solo, tra i quali il pollo sultano ed i fenicotteri, che tra l'altro nidificano.
Attivando queste semplici cose, si recupererebbero denari per ampliare il ns. cimitero, e non dover privatizzare, con il risparmio economico per la cittadinanza.
Però si sa, la politica ha i suoi tempi, quindi è più facile recuperare dei denari attraverso privatizzazioni, e non attraverso una sana programmazione lungimirante... poi mi definiscono "ragazzetto" o ancora meglio "arrogante".
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2 commenti:
oh ragazzino vedi di fare da bravo che sennó poi ti sgridano!!!!!!
fatti sentir
PIETRO ATZENI HA DETTO
Se una società vuole lucrare anche su i suoi morti vuol dire che ha raggiunto un degrado morale tale che c'è da aspettarsi che da questa dissacrazione nascano altre perversioni nella gestione pubblica. Qui tutti gli amministratori dicono, faccio questo faccio l'altro, in nome e per conto di un popolo che ormai non ascoltano più. Se la cantano e se la suonano da soli insomma. Credo che sia ora di ripensare alle competenze di chi amministra per evitare in futuro disgustose speculazioni come questa sulle anime morte e a spese dei vivi. E' necessario perché non si può lasciare,come il fatto da te enunciato dimostra, al libero arbitrio di una sola persona, o di poche persone, la scelta che poi ricadrà sulla collettività. Un abbraccio a te, a Marina e doppio a Valery. Ciao.
Pietro Atzeni
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